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Nativa dell’Europa e dell’Asia centromeridionale, la maggiorana trova largo uso e consumo in cucina. Le foglie piccole, dolci e profumate, sono l’unica parte commestibile della pianta sia in versione secca che fresca. La maggiorana è una pianta aromatica universalmente nota: simbolo di felicità, serenità e fortuna, viene così descritta da un antico trattato: “È forse per la piacevolezza del suo odore che è pianta tanto grata alle donne, che non ve n’è quasi alcuna che non la pianti e curi con diligenza negli orti o in vasi… Il succo distillato aspirato per il naso purifica e conforta il cervello”.

La presenza storica della maggiorana è a tinte medievali, visto che si è diffusa nell’Europa continentale grazie ai Crociati. Conosciuta già nell’antichità, veniva ampiamente impiegata nel campo medico del tempo, sia dai greci che dai romani. La sua immagine è legata alla dea dell’amore Afrodite. Un’antica leggenda narra che la dea fu la prima a coltivare la spezia, conferendole quell’aroma particolare, e per questo era impiegata durante le cerimonie matrimoniali per assicurare l’amore futuro oppure veniva posta sotto il cuscino dalle fanciulle per visionare in sogno il probabile sposo.

Per quanto riguarda l’uso della maggiorana nella nostra cucina, essa si può consumare fresca e conservare in frigorifero per qualche giorno, oppure secca riponendola in un vasetto di vetro chiuso ermeticamente. Poiché sensibile al calore, va aggiunta a crudo o solo negli ultimi istanti di cottura, in modo tale da conservare integre le sue proprietà aromatiche ed organolettiche. Insaporisce ogni tipologia di pietanza, dai primi ai secondi, dalle verdure ai legumi, passando per i formaggi, pane, fino ai liquori. Digestione difficile? Mettete un pizzico di maggiorana sui piatti pesanti (pizze, frittate e carni elaborate) oppure condite con un olio medicato (50 g d’erba in un litro di olio extra vergine d’oliva, lasciato a macerare per 15 giorni).

Grazie alle sue proprietà – alta presenza di vitamina C ma anche di oli essenziali, tannini e acido rosmarinico – la maggiorana trova spazio anche in erboristeria, in aromaterapia e nel settore cosmetico. È ottima per sconfiggere l’emicrania, l’ansia e l’insonnia, l’agitazione, l’irritabilità, il nervosismo e l’angoscia. Insomma è di grande aiuto e conforto, poiché ha un effetto riscaldante che rilassa e distende in momenti di forte stress. La maggiorana, infatti, riduce la pressione arteriosa tramite vasodilatazione, che stimola attraverso la regolazione dell’attività del sistema nervoso autonomo e della diuresi. Questa spezia favorisce anche il rilassamento muscolare e la regolazione dei livelli degli ormoni responsabili del nostro stato di serenità o di stress (adrenalina e serotonina). Grazie al contenuto di vitamina C, ha proprietà antispasmodiche e si rivela utile in caso di raffreddore e tosse. Sotto forma di infuso la maggiorana favorisce la produzione di succhi gastrici ed è quindi utilizzata per favorire il processo digestivo; ha inoltre proprietà espettoranti (rimozione del muco), funghicide, battericide e toniche.

Insomma, inserire la maggiorana nella nostra dieta sarà come avere un’intera farmacia nei nostri piatti! Senza rinunciare al gusto…

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