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In questa e nelle prossime puntate cercheremo di trovare consigli utili alla ricerca della migliore attività fisica, proprio perché, come per la dieta, c’è una attività idonea per ognuno di noi.

Per farlo ci atterremo alle nuove linee guida redatte dall’ACSM (American College of Sport and Medicine), uno degli istituti mondiali più importanti nell’ambito della medicina sportiva, composta dai migliori professionisti del mestiere (tra medici, cardiologi, fisiologi, chinesiologi ecc.), che analizzano la letteratura scientifica e stilano linee guida utili a tutti i professionisti del settore.
Come ormai sappiamo, la regolare attività fisica e l’esercizio programmato, sono associati a numerosi benefici per la salute oltre a ridurre rischi di incorrere in malattie cardiovascolari, diabete mellito, alcune forme di cancro e non solo.

Quello che si sa meno è che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto l’inattività fisica come uno dei 4 principali fattori di rischio per la salute.

Parlando di salute, capiamo quanto sia serio l’argomento e non possa essere preso sottogamba affidandosi a improvvisati istruttori, allenatori e maestri. Perché se è vero che tutti possono fare attività fisica, è altrettanto vero che non tutte le tipologie di attività possano esser svolte da tutti.

Se parliamo, per esempio, di rischi correlati a morti improvvise dovute ad attacco cardiaco e infarti del miocardio non mortali, le linee ACSM ci dicono che le persone più colpite risultano gli over 35, in particolare devono fare più attenzione gli uomini oltre i 45 anni e le donne oltre 55.

Per quel che riguarda i casi correlati ai più giovani, le cause sono dovute alla presenza di patologie o anomalie del sistema cardiopolmonare, in particolare cardiomiopatia ipertrofica.

Gli studi analizzati concordano nel segnalare come questi avvenimenti siano correlati ad attività intense (per esempio, mountain bike, bici da strada, corsa oltre 6,5 km/h, giochi di squadra, box, arti marziali, sollevamento pesi, tennis, surf, sci, sci di fondo, ma anche spalare la neve, tagliare la legna, fare facchinaggio a mano), ma segnalano anche quanto questi eventi siano rari, se rapportati alla grande quantità di persone che ogni giorno effettuano queste tipologie di attività.

Anche qui nulla di nuovo ma risulta evidente come, fin da giovani e prima di iniziare una nuova tipologia di attività fisica, sia importante un confronto serio e approfondito con il proprio medico e un laureato in scienze motorie. Assieme a questi professionisti, in accordo con le indicazioni mediche, potrete trovare la corretta attività fisica che rispetti la vostra salute e le variabili in gioco ( per esempio, sovrappeso, ipertensione, diabete ecc.)

Per questo, le linee guida ACSM, ci aiutano meglio a capire:

  • chi dovrà sottoporsi ad accertamenti medici prima di iniziare il proprio programma e, in seguito, regolarlo in intensità, volume e frequenza;
  • chi è bene che segua un programma sotto supervisione medica;
  • se sia meglio, in base alle condizioni cliniche e indicazioni mediche, sospendere o modificare il programma che si sta seguendo.

Come avrete capito, parlare di attività fisica non è così semplice come vogliono farci pensare: occorre conoscenza delle discipline e degli adattamenti che esse possono causare all’organismo nelle diverse condizioni in cui esso si trova, ed i medici e laureati in scienze motorie sono la risposta giusta. Questa è la condizione dalla quale partire per poter parlare seriamente di attività fisica.

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