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Oggi parliamo di uno degli aspetti più importanti da tenere in conto quando si decide di intraprendere un percorso di dieta. Voler dimagrire, infatti, non è una semplice questione di perdere chili. Ma come – direte voi – dimagrire non significa perdere peso?? Eh no, o almeno non solo, perché è proprio quando riusciamo a perdere i chili desiderati che inizia a giocarsi la vera partita: mantenere il peso raggiunto.

Il rischio maggiore dopo una terapia dimagrante è quello di non seguire una adeguata dieta di mantenimento e di perdere pian piano l’autocontrollo sviluppato durante il periodo di dieta, lasciandosi andare e riprendendo i chili perduti. Non cadiamo in questo tremendo errore vanificando tutti i sacrifici e lo splendido risultato ottenuto. Dobbiamo metterci in testa che la perdita di peso è solo la prima fase, solo una faccia della medaglia, e che il percorso non si conclude certo con una pesata alla bilancia.

Allora forza, vediamo cosa può venire in nostro aiuto.

Innanzitutto consigliamo misurare il peso una volta a settimana. Pensavate di poter mettere finalmente via la bilancia e, invece, nulla di più sbagliato. Infatti, è stato osservato su un gruppo di 3.683 ex obesi registrati al National Weight Control Registry che gli individui che smettono di pesarsi tendono ad aumentare di peso fino quasi a recuperare tutto quello perduto. Quindi saliamo sulla bilancia, possibilmente sullo stesso apparecchio, una volta a settimana, lo stesso giorno della settimana, a digiuno e con solo la biancheria intima. Questa dovrebbe diventare un’abitudine da mantenere per tutta la vita, come quella di lavarsi le mani o i denti.

Ma occhio, è sconsigliato utilizzare la bilancia più di una volta a settimana, per due motivi: da una parte si rischia di diventare ossessionati del peso e di perdere di vista i veri obiettivi di un programma di modificazione dello stile di vita, cioè acquisire abitudini alimentari più sane e migliorare lo stile di vita; dall’altra, il peso può variare per motivi puramente fisiologici, ad esempio nella fase premestruale, oppure a causa di variazioni dell’assunzione dei nutrienti. Se si ci pesa troppo spesso si potrebbe attribuire il lieve aumento a errori alimentari e ci si potrebbe scoraggiare quando in realtà si tratta di normali variazioni biologiche.

Ogni volta che vi pesate tenete a mente il peso fino alla settimana successiva. Se necessario aiutatevi con un appunto scritto sul cellulare o sul più tradizionale foglietto. Se da una pesata all’altra la fluttuazione di peso rimane nel range di più o meno 2 kg, nessun timore, rientrate nella normalità. Se, al contrario, si oltrepassa la soglia superiore dei 2 kg, attenzione! Si sta entrando nella zona rossa. Pericolo in vista! È necessario rialzare la guardia e ricorrere immediatamente ai ripari adottando una restrizione calorica e intensificando l’attività fisica per riavvicinarsi al peso salutare.

Il secondo grande passo è quello di adottare uno stile di vita attivo. Gli individui che fanno regolarmente attività fisica hanno una massa grassa minore e una maggiore massa muscolare, una migliore salute cardiovascolare, possono consumare più calorie, si sentono di solito psicologicamente meglio e tendono a mangiare in modo più salutare e regolare. L’unione di tutti questi effetti – e non appena il consumo di più o meno calorie – aiuta a mantenere stabile il peso corporeo.

Infine seguire una dieta povera di grassi, in cui l’apporto lipidico non dovrebbe superare il 25% delle calorie introdotte. Infatti, i grassi contengono più del doppio delle calorie rispetto ai carboidrati e proteine (9 Kcal versus 4 Kcal), presentandosi come cibi ad alta densità energetica. Se si scelgono alimenti con basso apporto lipidico, si possono consumare quantità maggiori a parità di introito energetico, saziandosi quindi di più. Inoltre, i grassi hanno un basso potere saziante e, se assunti in eccesso, tendono ad accumularsi nel corpo con facilità perché sono scarsamente ossidati. La combinazione di questi effetti spiega perché l’assunzione di una dieta povera di grassi faciliti il mantenimento del peso a lungo termine. Benefici aggiunti di una dieta povera di grassi includono la prevenzione dello sviluppo del diabete di tipo 2, delle malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumori.

Ricordiamoci che mantenere un adeguato peso corporeo non è appena una questione di bellezza, ma una vera e propria necessità per la salute! Come vedete non si tratta di fare i salti mortali, basta seguire qualche semplice “regola” per non buttare alle ortiche tutti gli sforzi che abbiamo fatto per perdere peso.

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