Blog

Perché vanificare quanto finora ottenuto con la dieta? Una buona organizzazione e un po’ di autocontrollo saranno ottimi alleati. In che modo?

Le vacanze natalizie si avvicinano e con esse il profondo dilemma: essere o non essere in dieta a Natale? C’è chi ha già deciso di nascondere le prove nell’angolo più remoto della casa negando di avere mai iniziato un percorso dimagrante o chi, piuttosto che mandare all’aria i sacrifici compiuti fino ad ora, gira alla larga di tavole imbandite e momenti conviviali. La vera sfida? Godersi gli ottimi piatti di questo periodo e i momenti con familiari e amici. Impossibile? Nulla è impossibile. Si può. Subito all’opera!

Il punto di partenza è individuare quali saranno i giorni più caldi: la Vigilia, il Natale, il Capodanno e l’Epifania. Si sta quindi parlando di 4 pasti liberi, due nella stessa settimana e due nelle due settimane successive. Questa distribuzione può essere ammortizzata dal metabolismo a patto che si scelgano per ogni pasto due portate più elaborate (selezionate fra un antipasto, un primo, un secondo o un dolce) e una o più porzioni di verdura. L’altro pasto dello stesso giorno dovrebbe essere composto da verdura più carne, pesce o derivati della soia cotti in maniera semplice. Se si sta seguendo il piano alimentare elaborato secondo il metodo NiGef, è sufficiente scambiare i giorni e invertite i pranzi con le cene in modo da avere i pasti più liberi posizionati in corrispondenza dei giorni a bollino rosso. Quindi una buona organizzazione dell’intera settimana aiuterà a superare illesi i pasti natalizi.

Parliamoci chiaro però, in casa stanno già circolando panettoni, pandori, torroni e chi più ne ha più ne metta. Anche in questo caso un po’ di scaltrezza aiuta. Una fetta di dolce può essere tranquillamente consumata a colazione, e uno o due pezzetti di torrone oppure una manciata di frutta secca a settimana, consumati lontani dai pasti, non saranno certo responsabili di un’impennata di peso. Sono pochi? Non lo sono affatto! Non bisogna pensare al Natale come al momento dell’abbuffata no limit, ma ad un periodo di grande ricchezza culinaria e il vero sapore degli alimenti si percepisce molto di più se questi vengono consumati in dosi limitate. L’abbuffata, infatti, lascia appesantiti e spesso con qualche problema digestivo, per cui non ci si ricorda neanche più della prelibatezza, ma solo del senso di colpa per avere esagerato. Un altro momento da controllare è la spesa: evitare di farsi prendere la mano, ma comprare le quantità sufficienti per queste due-tre settimane, poiché tutte le rimanenze saranno future tentazioni; meglio prevenire il problema a monte.

Ricordate di mettere sempre in pratica una semplice regola, che sia a tavola o al supermercato, cha sia in vacanza o in famiglia: decidete prima quello che andrete a mangiare o ad acquistare, dandovi un compito non impossibile ma facile da rispettare. Per esempio, se sapete che ogni giorno avrete la tentazione di mangiare 2 fette di panettone per i successivi 15 giorni, vi basterà darvi il compito di consumarne una fetta e mezzo al giorno (in questo modo avrete mangiato più di 7 fette di panettone in meno rispetto al vostro solito); se siete soliti fare il bis di tutte le portate, a Natale, fate il bis solo di una portata e gli altri piatti mangiateli una sola volta; se eravate soliti andare in macchina, fare 30 minuti di passeggiata al giorno; e così via…

E sì, è proprio giunto il momento di mettersi alla prova per testare l’autocontrollo e la capacità di gustarsi il cibo. Il banco di prova finale sarà la bilancia dell’11 gennaio, quale sarà il verdetto?

X