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Il corpo di un adulto contiene circa 5 litri di sangue che si concentra in base all’utilizzo di determinati organi. Se facciamo una passeggiata il sangue defluirà in gran parte sugli arti, riducendo l’afflusso al nostro apparato digerente.

Arriva il Natale e con esso i momenti che più amiamo: si riuniscono le famiglie, ci si scambiano i regali e si gustano deliziosi pasti in compagnia delle persone care.

Durante questi momenti, trattenersi, in particolare per chi segue una dieta, diventa molto impegnativo!

Come se non bastasse, in ogni famiglia o gruppo di amici, c’è anche chi prova a sfidare gli altri commensali ad un testa a testa all’ultimo boccone per aggiudicarsi la pietanza più amata.

Soltanto dopo tutta questa abbuffata arriva il pentimento e il repentino tentativo di redimere al proprio peccato di gola.

Ed ecco la tipica proposta: facciamo una passeggiatina per digerire?

Ma siamo proprio sicuri che sia il giusto rimedio alla nostra trasgressione?

La fisiologia ci aiuta spiegando che il corpo di un adulto contiene circa 5 litri di sangue, che si concentrano nei vari distretti corporei, in base alla necessità di utilizzo di determinati organi.

A riposo, per esempio, il 40-45 % del sangue arriva a stomaco, intestino, fegato e reni, 15% al cervello, 5% al cuore e 15-20% ai muscoli, mentre durante l’attività fisica i 5 litri sono redistribuiti: 60-70 % ai muscoli, 7-8% a stomaco, intestino, fegato e reni, 5% a cuore e cervello.

Nel nostro caso, ovvero dopo una bella mangiata, il nostro organismo sarà interessato a far affluire più sangue possibile verso il nostro apparato digerente, per rispondere in modo adeguato alla necessità di metabolizzare tutto il ben di Dio che ci siamo mangiati; infatti nel sangue sono contenute tutte le molecole (enzimi, ormoni ecc.) che serviranno a scomporre e assorbire i cibi appena ingeriti.

Per farlo in modo adeguato (come ci ricordano sempre le mamme che in spiaggia impediscono ai figli repentini bagni dopo i pasti) occorrono almeno 3 ore e se, abbiamo mangiato tanto, anche di più.

Ora, cosa succederebbe se in queste ore decidessimo di uscire a farci una bella passeggiata, in particolare con le temperature non proprio calde, tipiche di questo periodo? Il nostro corpo darà la priorità a sopperire alle esigenze più importanti del momento: muoversi e reagire al freddo, distribuendo il sangue di conseguenza. Il nostro tentativo di digerire meglio avrà sortito esattamente il risultato opposto.

Cosa fare allora? Meglio restare in un ambiente caldo, magari anche comodo e riposarsi: questo aiuterà a digerire meglio. L’attività fisica, invece, è meglio svolgerla al mattino e certamente lontano dai pasti. Una bella ora di attività fisica moderata (ad esempio, passeggiata, bicicletta, corsa, nuoto), svolta senza affanno, ma con impegno, ripetuta quotidianamente, non solo aiuterà a sentirsi meno in colpa, ma contribuirà ad utilizzare al meglio le ottime pietanze gustate durante le festività.

E allora, Buona Natale a tutti!

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