Blog

Con l’obesità non si scherza, e lo sappiamo. Quanto la salute fisica sia legata a doppio filo con la nostra alimentazione, giovandone quando è corretta e soffrendo quando sbilanciata, ci viene confermato giorno dopo giorno dalle divulgazioni degli studi scientifici che costantemente studiano questo fenomeno alla ricerca di soluzioni.

Le ricerche scientifiche sulla correlazione tra alimentazione e salute hanno avuto i loro primi risultati verso la fine degli anni ’60,quando fu confermata la relazione tra lo sviluppo di alcune forme tumorali con alcuni tipi di alimenti.

Dal quel periodo la nostra conoscenza nel campo ha fatto enormi passi in avanti, e ormai alcuni dati sembrano incontrovertibili e ci costringono a prenderli sul serio. Una delle “scoperte” più recenti tratta per l’appunto del legame tra obesità e malattia. Di particolare utilità si è rivelato uno studio condotto National Institute for Health Research, che per sette anni ha monitorato la salute di ben 5.3 milioni di cittadini britannici. Di questi, nel tempo, quasi 170.000 hanno sviluppato 22 tra le tipologie più comuni di tumori.

Ora, quello che impressiona, è che dalla ricerca emerge che  17 dei 22 tipi di tumori sviluppati sono direttamente associabili ad un aumento della variabile antropometrica indice di massa corporea (il famoso BMI). Per esempio, un aumento di 5kg/ m² di questo indice comporta un aumento del rischio di contrarre alcuni tipi di tumore impressionante: del 62% per quello al seno, del 31% quello al rene e del 25% alla vescica.

Da questo si evince che l’obesità è considerata una delle dieci cause più comuni del cancro. Quindi l’attenzione per la nostra linea non può e non deve essere solamente un vezzo estetico: in ballo c’è la nostra stessa salute e se non stiamo attenti rischiamo di metterci in pericolo da soli!

Ma ora bando agli allarmismi e vediamo cosa – concretamente e senza ansie ingiustificate – possiamo fare per imparare a mangiare bene ed evitare rischi inutili alla nostra salute. La prima cosa da fare è continuare a leggere la nostra newsletter, che proprio di questo si occupa!

A parte gli scherzi, vediamo quali sono i risultati principali degli studi sulla relazione tra cibo e tumori che abbiamo detto. Innanzitutto bisogna stare attenti all’assunzione di grassi saturi, che non dovrebbero mai fornire più del 10% delle calorie giornaliere. Questi grassi provengono dai grassi della carne, del latte e dai loro derivati, quindi dobbiamo equilibrare bene l’assunzione di alimenti di provenienza animale.

Anche coi carboidrati dobbiamo stare attenti, soprattutto quelli ad alto contenuto glicemico (come il pane bianco, i prodotti da forno, il riso bianco, le bibite zuccherate e le marmellate) perché l’aumento spropositato della glicemia è un altro fattore che aumenta il rischio di tumori (soprattutto al seno e al colon).

Ciò che possiamo invece (e dovremmo) mangiare in grande quantità sono (non è una novità) gli alimenti ricchi di fibre. Frutta, verdura, cereali e legumi sono un toccasana e limitano molti fattori di rischio di contrarre tumori. In particolare, agiscono come salvaguardia del tumore al colon e all’intestino, perché le fibre migliorano la nostra flora intestinale, con il risultato di accelerare il transito intestinale dei cibi , riducendo in tal modo il contatto tra le scorie alimentari e i tessuti corporei.

Come ho detto prima: niente allarmismi! Stiamo attenti, manteniamoci informati e vedremo che bilanciando al meglio i nostri pasti giornalieri faremo passi da gigante!

X