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Cosa sono e a cosa servono i radicali liberi. Non lasciamoci ingannare dalle false promesse.

 

I radicali liberi sono sempre più un’ossessione, dannegggiano il DNA provocando tumori, invecchiano la pelle e gli organi per cui l’industria mette in commercio continuamente prodotti “acchiappa radicale libero” per “salvaguardare” la nostra salute. Ma è proprio così? A cosa servono i radicali liberi? E’ possibile che la Natura abbia fatto un errore così grande durante l’evoluzione da lasciarci dentro un meccanismo solo altamente pericoloso?

 

Studiando le cellule e gli organismi complessi, un concetto rimane estremamente chiaro: ogni cosa che ritroviamo all’interno dell’organismo umanoa ha uno scopo ben preciso. Tuttavia, se in eccesso o in difetto può diventare dannosa ma, in giusta quantità, è indispensabile per la sopravvivenza. E in questa carrellata di “elementi con uno scopo ben preciso” ricadono anche i tanto temuti radicali liberi. La produzione di radicali liberi è un evento fisiologico e si verifica normalmente nelle reazioni biochimiche cellulari, soprattutto in quelle che utilizzano ossigeno per produrre energia. Inoltre, sono coinvolti nei meccanismi di difesa. Infatti, i topolini da laboratorio privi dei sistemi di produzione di radicali liberi sono più sensibili all’infezioni batteriche. Vero è che una volta rilasciati nell’ambiente extracellulare i radicali liberi non sono in grado di distinguere tra self e non-self per cui attaccano in maniera indiscriminata sia i microbi sia i tessuti circostanti, danneggiandoli.

 

I radicali liberi sono molecole molto più instabili e reattive che per raggiungere la stabilità disturbano le altre componenti cellulari, in particolare i grassi che costituiscono le membrane delle cellule, le proteine e il DNA. Esistono nel nostro organismo vari meccanismi di riparo, ma più danni si causano più sarà facile che qualcuno sfugga a questi meccanismi. Vi sono anche sistemi enzimatici al nostro interno sviluppati apposta per trasformare quelle sostanze potenzialmente dannose in utili. In loro aiuto esistono nutrienti e vitamine che controbilanciano il l’effetto di questi elementi distruttori. Ad esempio,  l’albumina cattura i radicali liberi nel sangue assieme a vitamina E, vitamina C, beta-carotene (nelle carote e nelle verdure gialle e rosse), polifenoli (uva, fragole, mirtilli, tè e vino rosso), flavonoidi (nei legumi),  solforafano e tante altre sostanze naturalemnete presenti negli alimenti.

 

Il nostro consiglio è sempre quello di avere una alimentazione varia ed equilibrata senza eccessi e con un buon apporto di frutta e verdura. Negli alimenti infatti sono contenute migliaia di sostanze che cooperano tra di loro per contribuire alla costruzione di un ambiente protettivo. L’industria tenta in tutti i modi di produrre pillole che contengano le sostanze protettive, ma rimane una grande illusione perché attualmente siamo ancora ben lontani dal sapere prevedere quali dosi andrebbero bene, per chi e quando sarebbe meglio assumerle. Sappiamo invece che le sostanze anti-ossidanti ad alte dosi possono diventare pro-ossidanti e invece di proteggere verso lo sviluppo di alcune patologie e forme tumorali ne istaurano il terreno fertile per il loro sviluppo.  Al contrario, in natura esse sono ben dosate e ben difficilmente con una dieta anche molto ricca di frutta e verdura riusciremo a raggiungere una quantità dannosa di essi.

 

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