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La perdita di peso e la scelta degli alimenti giusti sono un prezioso aiuto in presenza di diabete mellito, veri e propri alleati della cura farmacologica.

Il diabete mellito è un’alterazione generale del metabolismo caratterizzata da un aumento abnorme dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). Questa patologia ha un decorso cronico e richiede un trattamento medico durante tutta la vita.

Può essere legata a gravi complicazioni a livello oculare, renale, nervoso e circolatorio soprattutto nel caso in cui non venga adeguatamente controllata.
La prevalenza del diabete mellito in Europa
oscilla tra il 2 e il 5% della popolazione, con eccezione di alcune zone in cui incrementa fino al 10%. Le proiezioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2025 prevedono il raddoppio dei casi di diabete in Europa dovuto all’aumento della sedentarietà, le scorrette abitudini alimentari e l’aumento di altri fattori di rischio. Secondo la International Diabetes Federation, il diabete mellito rappresenta la quarta causa di morte nei paesi ricchi. Attualmente in Italia la prevalenza è del 3-4 % della popolazione.

I fattori di rischio per lo sviluppo di tale patologia sono l’obesità, ossia un BMI>25 kg/m2 (prova a calcolare il tuo BMI con la seguente formula: peso corporeo espresso in kg diviso il quadrato dell’altezza espressa in metri), la familiarità in cui è sufficiente avere un parente di primo grado con diabete, l’ipertensione arteriosa, le dislipidemie, l’ipercolesterolemia (un colesterolo >200 e/o trigliceridi >150), precedente diagnosi di stato prediabetico e infine pregresso diabete gestazionale. Elenco i fattori di rischio non per incutere terrore, ma per aiutare a rendersi conto che non è una situazione così lontana da molti di noi.

Sia in presenza dei fattori di rischio sia nel caso in cui la patologia abbia già avuto inizio, un ruolo fondamentale viene occupato dalla dieta, l’esercizio fisico e lo stile di vita salutare che nel primo caso servono come prevenzione, mentre nel secondo caso sostengono e completano la cura farmacologica. Ultimamente la comunità scientifica correla sempre di più l’obesità alla resistenza periferica dell’insulina e il raggiungimento del peso adeguato negli obesi con diabete mellito di tipo 2 solitamente viene accompagnata dalla normalizzazione della glicemia, così come dei livelli ematici di trigliceridi e colesterolo che fanno parte dei fattori di rischio per lo sviluppo di diabete. Inoltre, nel caso in cui abbia già avuto inizio un percorso farmacologico, il calo ponderale produce di solito una minore necessità del farmaco. Ogni cambiamento nel dosaggio della cura farmacologica deve essere sempre valutata con il proprio medico di base.

Quindi in caso di diabete non è sufficiente appena ridurre o eliminare i dolci, ma è necessario un’attenta valutazione dello stato nutrizionale della persona in modo da raggiungere un lento e progressivo calo ponderale nel caso di BMI>25 kg/m2 per ottenere un adeguato bilancio metabolico. Inoltre, bisogna prestare grande attenzione all’apporto di ciascuna classe di nutrienti (proteine, grassi e carboidrati) che devono essere assunti in percentuali ben precise, e a ciascun tipo di alimento: cibi troppo grassi e/o elaborati non sono per il diabetico meno nocivi di una fetta di torta. D’altro canto l’introduzione o l’incremento di alcuni nutrienti come ad esempio le fibre portano un miglioramento del controllo metabolico che si ripercuote in un maggior controllo della glicemia.

Se non lo hai già fatto, segui sulla nostra pagina facebook, presto pubblicheremo altri consigli alimentari utili in presenza di diabete mellito!

 

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