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Avete mai sentito parlare della differenza tra carboidrati semplici e carboidrati complessi? Avete mai capito di cosa si tratta veramente? Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

La caratteristica principale dei carboidrati semplici è che essi sono composti da una o due unità di zuccheri che vengono divise e digerite velocemente, il che può lasciare, dopo aver mangiato, con una sensazione di stanchezza, di non completa sazietà e di voglia di altri zuccheri. Infatti, recenti studi hanno mostrato che cibi ricchi di carboidrati semplici possono aumentare il livello di zucchero nel sangue, aumentando il rilasio di insulina. Questo per la dieta è un rischio, perché innalza il livello e di conseguenza la voglia di eccedere nelle quantità, quindi occhio!

Inoltre, i carboidrati semplici sono perlopiù zuccheri aggiunti, che hanno pochi valori nutrizionali. Sono le cosiddette calorie “vuote”. Per esempio le bibite gassate, i dolci, i cereali di colazione, le caramelle, gli sciroppi di fruttosio etcetera. Anche la frutta (lo sapevate?) è considerata un carboidrato semplice, ma è naturalmente anche ricca di molti nutrienti.

Invece, i carboidrati complessi sono composti da più unità di zucchero e si trovano sia al naturale (riso integrale) che lavorato (riso bianco). Sono strutturalmente più complessi (appunto) di quelli semplici, ciò significa che la digestione impiega di più a dividerli. Questo fatto aiuta a sentirsi pieni e soddisfatti, donando energia che dura per il lungo periodo. Inoltre, i cibi con carboidrati complessi entrano nel sangue solo gradualmente, innalzando quindi il livello di zucchero (e di insulina) in modo moderato. Ciò stabilizza l’appetito e come conseguenza meno carboidrati sono immagazzinati come grassi.

Fin qui, direte voi, è facile scegliere. Tutta la vita carboidrati complessi. Il problema è che scegliere tra i cibi è meno facile che scegliere tra tipologie di carboidrati. Per esempio: il pane bianco è un cibo molto lavorato eppure è un carboidrato complesso, mentre la frutta (cosa c’è di più naturale) è semplice. Anche alcuni cibi che contengono carboidrati complessi, come le patate bianche, in realtà innalzano velocemente il livello di zucchero nel sangue, mentre per l’appunto la frutta (che è semplice) lo  innalza più lentamente.

Quindi, come fare a scegliere? Invece che etichettare i carboidrati come semplici o complessi, guardiamo a quanto è sano o lavorato artificialmente un prodotto nel complesso. Carboidrati non raffinati o integrali si trovano in prodotti come il riso integrale, la pasta di farina integrale; i cereali di crusca vengono digeriti lentamente e contengono vitamine, minerali e fibre, che fanno bene alla salute.

Per scegliere prodotti ottimi per la perdita di peso, non sbagliamo mai rivolgendoci alle verdure ricche di fibre e nutrienti, la frutta e i fagioli, che contengono anche carboidrati. In generale cerchiamo di limitare il più possibile il consumo di cibi molto lavorati, dolcificati e zuccherati!

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