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Una moderata perdita di peso corporeo, pari a circa il 10% del peso iniziale, è associata a un miglioramento dello stato di salute generale e a una riduzione del rischio di sviluppare patologie croniche. Vi siete mai chiesti perché il nutrizionista misura la circonferenza dell’addome? Perché pone tanta premurosa cura a quel punto del corpo? Ebbene, il grasso localizzato a quel livello, detto grasso addominale, è maggiormente associato al rischio di sviluppare patologie croniche come l’ipertensione, il diabete di tipo 2 e...

In questo secondo e ultimo articolo, riguardante le nuove linee guida ACSM sulla prescrizione dell’esercizio fisico, comprenderemo meglio perché è davvero importante condurre uno stile di vita attivo. Dopo la pausa natalizia torniamo a parlare dei punti principali circa le nuove linee guida ACSM (American College of Sport and Medicine) sulla prescrizione all’esercizio fisico, in base a quanto discusso al Meeting Annuale ACSM del 2015. Nell’articolo precedente abbiamo sottolineato quanto sia fondamentale, iniziando un nuovo periodo di attività fisica, un confronto serio...

Se è vero che non siamo tutti uguali, è anche vero che gli alimenti “salutari” non fanno bene a tutti allo stesso modo. Il caso del rischio cardiovascolare. Ormai è una verità accertata: gli alimenti possono essere una alternativa ai farmaci. Già nel 2004 sul British Medical Journal venne pubblicato uno studio ormai vecchiotto, ma sempre attuale, sul Polipasto. Secondo gli studiosi, il consumo giornaliero di un bicchiere di vino rosso, 32 mandorle, 2 spicchi di aglio, 100 grammi di cioccolato...

Questa è una delle diete più in voga in questi ultimi anni. Come predica il suo scopritore Barry Sears, “la Zona non è un luogo simbolico, bensì uno stato fisiologico reale dell’organismo in cui gli ormoni controllabili attraverso la dieta vengono bilanciati allo scopo preciso di favorire l’insorgere di una condizione di salute ottimale...

Il corpo di un adulto contiene circa 5 litri di sangue che si concentra in base all’utilizzo di determinati organi. Se facciamo una passeggiata il sangue defluirà in gran parte sugli arti, riducendo l’afflusso al nostro apparato digerente. Arriva il Natale e con esso i momenti che più amiamo: si riuniscono le famiglie, ci si scambiano i regali e si gustano deliziosi pasti in compagnia delle persone care. Durante questi momenti, trattenersi, in particolare per chi segue una dieta, diventa molto impegnativo! Come...

Perché vanificare quanto finora ottenuto con la dieta? Una buona organizzazione e un po’ di autocontrollo saranno ottimi alleati. In che modo? Le vacanze natalizie si avvicinano e con esse il profondo dilemma: essere o non essere in dieta a Natale? C’è chi ha già deciso di nascondere le prove nell’angolo più remoto della casa negando di avere mai iniziato un percorso dimagrante o chi, piuttosto che mandare all’aria i sacrifici compiuti fino ad ora, gira alla larga di tavole imbandite...

Da qualche anno questo metodo è molto in voga e, ormai, milioni di persone lo hanno sperimentato. A leggere i titoli dei libri di Michel Montignac si può pensare di essere di fronte ad un miracolo. Il titolo del suo best seller recita ”Dimagrire per sempre mangiando normalmente”: è chiaro che se fosse proprio così, avremmo trovato la soluzione a tutti i problemi. Dobbiamo però dire che, a nostro avviso, il metodo Montignac offre molti spunti interessanti e chi lo condanna...

La dieta Atkins (anche Atkins Nutritional Approach, Approccio Nutrizionale Atkins) è un regime alimentare che fu messo a punto negli anni Settanta da un cardiologo statunitense, Robert Coleman Atkins (per la cronaca, Atkins morì obeso nel 2003; a quell'epoca aveva 73 anni e pesava 116 kg per 183 cm di altezza).   In particolare il dottor Atkins sosteneva che, poiché i carboidrati sono la principale fonte di energia, raramente l’organismo utilizza le fonti secondarie, rappresentate dal grasso corporeo, a meno che non si limiti il consumo...

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